Trattamento efficace della psoriasi: il caso studio della nutrizionista Dr.ssa Lemasson

Intestino gocciolante e psoriasi: trattamento efficace
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  • Salute e alimentazione

La psoriasi è una malattia autoimmune cronica che colpisce la pelle, causando chiazze rosse e squamose. La sua patogenesi è complessa e coinvolge fattori genetici, immunologici e ambientali.

Negli ultimi anni, l’attenzione si è concentrata sul ruolo dell’intestino nella salute della pelle, in quanto organo chiave nel sistema immunitario. In particolare, la barriera intestinale è fondamentale per impedire il passaggio di sostanze nocive nel flusso sanguigno.

Cos’è la barriera intestinale

La barriera intestinale è un sistema complesso che riveste la parete dell’intestino, costituita da diversi elementi che lavorano insieme per mantenere l’integrità dell’intestino e proteggere l’organismo da sostanze nocive regolando il passaggio selettivo di nutrienti:

  • Cellule epiteliali intestinali: formano uno strato sottile che riveste l’interno dell’intestino; sono strettamente connesse tra loro attraverso giunzioni strette, che fungono da “cemento” per tenere unite le cellule e impedire alle sostanze nocive di passare attraverso lo spazio intercellulare.
  • Mucosa intestinale: il muco, prodotto da cellule caliciformi presenti nella parete intestinale, ricopre le cellule epiteliali e fornisce una barriera fisica aggiuntiva contro batteri patogeni, tossine e altri agenti esterni.
  • Sistema immunitario associato all’intestino (GALT): si trova nella parete dell’intestino e include cellule immunitarie come linfociti, macrofagi e cellule dendritiche. Il GALT (Gut-associated lymphoid tissue) aiuta a riconoscere e distruggere agenti patogeni che possono penetrare nella mucosa intestinale.
  • Giunzioni strette (Tight Junctions): sono proteine specializzate che si trovano tra le cellule epiteliali intestinali. Regolano il passaggio selettivo di sostanze attraverso lo spazio intercellulare, impedendo alle molecole nocive di entrare nel flusso sanguigno.
  • Microbiota intestinale: svolge un ruolo fondamentale nella protezione della barriera intestinale, competendo con agenti patogeni per gli spazi e producendo sostanze antimicrobiche che aiutano a mantenere un ambiente intestinale equilibrato e sano.
  • Barriera biochimica: è costituita da molecole con proprietà antimicrobiche, presenti nel muco e nel lume intestinale, che contribuiscono a proteggere la mucosa intestinale dagli agenti patogeni e a mantenere l’omeostasi dell’ambiente intestinale.

La disfunzione della barriera intestinale (Leaky Gut, o intestino gocciolante), può portare a problemi di salute quali: infiammazione cronica, reazioni autoimmuni e altre condizioni patologiche come la psoriasi. Pertanto, mantenere la salute della barriera intestinale è fondamentale per il benessere generale dell’organismo.

Fattori che danneggiano la barriera intestinale

La permeabilità intestinale è la capacità della barriera intestinale di permettere il passaggio di molecole. In condizioni fisiologiche, la permeabilità è regolata da un complesso sistema di meccanismi.

Diversi studi scientifici dimostrano che le persone affette da psoriasi hanno una maggiore permeabilità intestinale. Questo significa che la loro barriera intestinale consente, più facilmente dei casi normali, il passaggio di sostanze che possono attivare il sistema immunitario e causare infiammazione.

Sono diversi i fattori che possono danneggiare la barriera intestinale aumentandone la permeabilità:

  • Dieta: cibi contenenti glutine, latticini, legumi, cereali raffinati, solanacee, alcol e abuso di zuccheri, possono danneggiare l’epitelio intestinale.
  • Stress: lo stress cronico può alterare l’equilibrio del microbiota intestinale.
  • Farmaci: antinfiammatori non steroidei (FANS) e antibiotici possono danneggiare la barriera intestinale.
  • Disbiosi del microbiota intestinale: uno squilibrio nella composizione del microbiota può portare a un indebolimento della barriera intestinale, compromettendo la funzione delle giunzioni strette tra le cellule epiteliali intestinali
  • Deficit enzimatici: ridotta produzione di enzimi digestivi può compromettere la capacità dell’intestino di digerire e assorbire correttamente i nutrienti, contribuendo alla disfunzione della barriera intestinale.
  • Malattie autoimmuni: condizioni autoimmuni come la celiachia e la malattia di Crohn possono danneggiare l’epitelio intestinale e compromettere la funzione della barriera intestinale
  • Infezioni intestinali: malattie infettive causate da batteri, virus o parassiti possono danneggiare l’epitelio intestinale e compromettere la sua funzione protettiva.

Conseguenze dell’intestino permeabile

La sindrome dell’intestino gocciolante o permeabile (Leaky Gut) e la disbiosi intestinale possono portare al passaggio di antigeni alimentari e microbi nel flusso sanguigno: questi antigeni possono attivare il sistema immunitario e causare una risposta infiammatoria. Ma ci sono altre conseguenze:

  • Aumento della produzione di citochine infiammatorie: le citochine sono proteine che regolano la risposta immunitaria; alcune citochine possono promuovere l’infiammazione e la proliferazione delle cellule cheratiniche, caratteristiche della psoriasi.
  • Attivazione del sistema immunitario innato: il sistema immunitario innato è la prima linea di difesa contro le infezioni; quando si attiva può contribuire all’infiammazione psoriasica.
Intestino gocciolante e psoriasi: trattamento efficace

Approccio della Medicina Funzionale

Il trattamento della psoriasi si concentra sulla riduzione dell’infiammazione e sulla normalizzazione della crescita delle cellule cheratiniche. La Medicina Funzionale, invece, rivoluziona l’approccio alla psoriasi, combattendola alla radice e si dimostra efficace per i pazienti che non hanno trovato sollievo con le terapie tradizionali, oppure hanno sofferto di effetti collaterali.

Per far questo la Medicina Funzionale interviene in modo olistico :

  • Modifiche della dieta: eliminazione di alimenti infiammatori e immunogeni che possono contribuire allo sviluppo o all’aggravamento della psoriasi, come glutine, latticini, zuccheri raffinati e cibi altamente processati. Inoltre, può essere raccomandata l’integrazione di nutrienti che supportano la salute della pelle e del sistema immunitario.
  • Gestione dello stress: poiché lo stress cronico può influenzare negativamente il sistema immunitario e l’infiammazione, possono essere parte integrante del trattamento tecniche di gestione dello stress come la meditazione, lo yoga e la terapia cognitivo-comportamentale.
  • Rimozione di tossine e agenti patogeni: identificazione e riduzione dell’esposizione a tossine ambientali, agenti patogeni e altri fattori che possono contribuire all’infiammazione e all’aggravamento della psoriasi.
  • Integrazione di terapie naturali: utilizzo di integratori alimentari, erbe e altri trattamenti naturali che possono supportare la salute della pelle, ridurre l’infiammazione e riequilibrare il microbiota intestinale.
  • Attività fisica: l’esercizio regolare migliora la circolazione sanguigna, riduce lo stress e sostiene il sistema immunitario, contribuendo così a una riduzione dei sintomi della psoriasi.

Caso Studio della Dr.ssa Lemasson: miglioramento della composizione corporea e della patologia

Il protocollo di Medicina Funzionale nella gestione della psoriasi offre una prospettiva innovativa e personalizzata per affrontare questa condizione.

Attraverso una diagnosi approfondita, la Medicina Funzionale cerca di individuare le cause specifiche della psoriasi in ciascun paziente, sviluppando un piano terapeutico personalizzato per affrontare tali cause alla radice.

Il caso studio presentato dalla Dr.ssa Paola Lemasson si basa su un protocollo dietetico mirato a ridurre l’infiammazione sistemica e a migliorare la salute intestinale, considerata una componente fondamentale nella patogenesi della psoriasi.

Protocollo dietetico

Nell’approccio dietetico seguito, si sono eliminati, per un determinato periodo di tempo, tutti quegli alimenti che possono generare uno stress immunogeno e che favoriscono una condizione di infiammazione o immunoflogosi. Gli alimenti eliminati sono i seguenti:

  • Alimenti contenenti GLUTINE
  • Alimenti contenenti CASEINA (proteina presente nel latte e derivati, da non confondere con il lattosio)
  • Alimenti infiammanti quali legumi, cereali contenenti glutine, pseudocereali contenenti saponine (quinoa, amaranto, grano saraceno)
  • Zuccheri, bevande zuccherate, dolciumi, cioccolata, e in generale tutti prodotti che determinano un innalzamento dell’insulina
  • Solanacee: pomodori, patate, peperoni, melanzane (contengono solanina, un alcaloide fortemente infiammante)
  • Alcool e derivati
  • Prodotti stimolanti contenenti caffeina, teina
  • Alimenti artefatti e ultraprocessati

Risultati ottenuti

Visita del 4/11/2023Visita del 13/01/2024
Peso 67.5 kgPeso 63.7 kg
Massa grassa 24 kgMassa grassa 22.5 kg

Come si vede in tabella, in 2 mesi il peso è passato da 67.5 kg a 63.7 kg, registrando un calo di circa 4 kg; la massa grassa è passata da 24 kg a 22.5 kg, diminuendo di 1.5 kg

Durante il periodo di osservazione, quindi, si è registrato un significativo miglioramento della composizione corporea e una riduzione del peso, accompagnata da un calo della massa grassa.

Questi risultati indicano un’efficace risposta al protocollo dietetico adottato e, come testimoniano le immagini, evidenziano il potenziale impatto positivo della dieta sull’evoluzione della psoriasi e sul benessere generale del paziente:

[crediti fotografici caso studio: Dr.ssa Lemasson]

Fonti

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6769762

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4962284