I benefici del Magnesio per la Fibromialgia: sono tantissimi! - Paola Lemasson

12 Aprile 20220
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Quali sono i benefici del magnesio sui pazienti che soffrono di Fibromialgia? Recenti studi hanno messo in evidenza più di una correlazione tra l’integrazione di questo prezioso minerale e un alleviamento dei sintomi tipici di questa patologia.

La Fibromialgia (FM) è una malattia cronica complessa, la cui eziologia rimane ancora per lo più sconosciuta. Nonostante siano tante le ricerche sperimentali su di essa, non sappiamo ancora con precisione né quando nasca né quale sia la causa.

Questa sindrome cronica è caratterizzata soprattutto da:

  • Dolore profondo e diffuso;
  • Affaticamento;
  • Disturbi del sonno.

Altri sintomi comuni possono includere difficoltà cognitive, emicrania, parestesie e rigidità mattutina.

Nello studio “Fibromyalgia and nutrition: Therapeutic possibilities?” viene proposta come possibile causa critica nello sviluppo della FM uno squilibrio di componenti nutritivi essenziali. In particolare si tratta di: vitamina D, vitamine del gruppo B, aminoacidi, Selenio e Magnesio.

La carenza di questi nutrienti sarebbe alla base di una disfunzione dei meccanismi inibitori del dolore e contribuirebbe anche alla stanchezza cronica e ad altri sintomi tipici della FM.

In questo articolo vorrei concentrarmi soprattutto sulle conseguenze di una carenza di magnesio nella valutazione del dolore dei pazienti con FM, andando ad esplorare anche quelli che sono gli effetti benefici del magnesio nella sindrome fibromialgica.

Proprietà e benefici del Magnesio

Prima di focalizzarmi sulla relazione e sulle proprietà benefiche del magnesio nella fibromialgia, vorrei fare un passo indietro e dare qualche informazione utile su questo minerale così prezioso per il nostro organismo.

Il magnesio (Mg2+) è il secondo catione intracellulare più abbondante nell’organismo, dopo il potassio, e anche il quarto minerale più abbondante nel corpo umano.

Si tratta di una sostanza essenziale e necessaria a svolgere un’ampia varietà di funzioni fisiologiche e biochimiche.

Gli effetti del magnesio sul nostro organismo si possono riassumere in:

  1. Attivazione di più di 600 reazioni enzimatiche;
  2. Degradazione dei macronutrienti;
  3. Fosforilazione ossidativa;
  4. Sintesi di DNA e proteine;
  5. Eccitabilità neuromuscolare e la regolazione della secrezione dell’ormone paratiroideo (PTH);
  6. Influenza dei livelli di calcio extracellulare ed è quindi essenziale per la normale funzione neurologica e muscolare;
  7. Attivazione vitamina D, che regola l’omeostasi di calcio e fosforo essenziali per crescita e mantenimento delle ossa;
  8. Regolazione della permeabilità della membrana plasmatica;
  9. Influenza il tono dei vasi e la pressione sanguigna.

Il magnesio è un minerale presente nell’organismo in quantità variabile tra i 20 e i 28 grammi. Più del 99% del Mg2+ totale si trova nello spazio intracellulare e immagazzinato soprattutto nelle ossa (circa il 60%), nei muscoli e nei tessuti molli (circa il 39%). Solo l’1% si trova nello spazio extracellulare.

La dose di magnesio giornaliera da assumere è di circa 3,0-4,5 mg per kg di peso corporeo. La quantità raccomandata da assumere di magnesio varia comunque nei diversi paesi. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha definito un apporto adeguato di 300 e 350 mg al giorno, rispettivamente per donne e uomini.

Il magnesio è assorbito prevalentemente nell’intestino tenue (digiuno distale e ileo). Solo una minima parte viene assorbita nel colon.

L’assorbimento risulta maggiore quando del magnesio viene fatto un utilizzo in più dosi, minime, durante il giorno rispetto a una singola assunzione.

Nell’uomo, l’assorbimento di Mg2+ inizia circa 1 ora dopo l’assunzione orale, raggiunge un plateau dopo 2-2,5 ore fino a 4-5 ore e poi diminuisce. A 6 ore, l’assorbimento di Mg2+ è completo di circa l’80%.

Fatta questa doverosa ed esaustiva premessa sul magnesio e i suoi benefici per la salute, vediamo che relazione c’è tra questo minerale e la Fibromialgia.

Fibromialgia: effetti del Magnesio sulla malattia autoimmune

I pazienti affetti da fibromialgia patiscono dolore diffuso di varia intensità a muscoli, legamenti tendini e tessuti fibrosi, oppure rigidità muscolare, a spalle, schiena, zona lombare e glutei.

Sono sintomi che a lungo andare diventano insopportabili e minano la qualità della vita quotidiana, perché si accompagnano spesso anche a una sindrome da fatica cronica e a mancanza di sonno.

L’origine di questa patologia non è nota. Si suppone che possa avere un’eziologia multifattoriale, che comprende tanto la predisposizione genetica quanto alterazioni nei recettori di serotonina e noradrenalina, due ormoni coinvolti nel meccanismo di percezione del dolore.

Come hai avuto modo di leggere nel paragrafo precedente, ossa, cuore, muscoli e altri organi richiedono magnesio per sostenere al meglio le loro funzioni fisiologiche. Una carenza di magnesio è spesso associata a crampi, spasmi e dolori muscolari.

Nei pazienti con diagnosi di fibromialgia viene quasi sempre riscontrata una diminuzione del livello di magnesio. Ciò, ovviamente, incide su tutte le funzioni benefiche che esso svolge.

Il magnesio nel suo uso sotto forma di sale organico (pidolato, glicerofosfato, gluconato e malato di Magnesio), più facilmente assorbibile e tollerato a livello gastrointestinale, sarebbe in grado di migliorare la sintomatologia associata alla FM.

Nei pazienti fibromialgici il magnesio è efficace poiché:

  • Penetra nelle cellule muscolari distendendole;
  • Agisce sulla muscolatura rilassandola e attenuando il dolore;
  • Contribuisce a produrre e sintetizzare Adenosina Trifosfato (ATP), l’energia necessaria alle cellule per svolgere qualsiasi tipo di lavoro.

I sintomi della fibromialgia includono anche stanchezza, depressione e insonnia. Tutte condizioni che una buona integrazione di magnesio riesce a contrastare. Vediamo in che modo puoi integrare questo minerale con un’adeguata alimentazione. Continua a leggere il prossimo paragrafo.

Cura integrativa di magnesio: un approccio terapeutico alla Fibromialgia

Un recente studio ha dimostrato che un basso apporto di magnesio nella dieta è correlato al peggioramento dei parametri della soglia del dolore nei pazienti FM.

Ciò potrebbe suggerire benefici dell’integrazione di magnesio. Questo minerale, infatti, è stato sempre considerato come il supplemento non farmacologico con il più alto potenziale per la FM.

Tuttavia, finora solo 2 studi su pazienti FM hanno realmente valutato gli effetti del magnesio:

  1. Uno studio del 1995 di Russell e colleghi che ha studiato l’effetto del magnesio combinato con la supplementazione di acido malico, evidenzia scarsi effetti su dolore e depressione in 24 donne con FM quando si utilizzano basse dosi di integrazione. Ma un significativo miglioramento con un dosaggio aumentato per un lungo periodo;
  2. Un secondo studio ha testato l’effetto del trattamento con magnesio citrato combinato con amitriptilina rispetto alla sola amitriptilina in 60 donne affette da fibromialgia. La combinazione è risultata più efficace rispetto alla sola amitriptilina.

Il magnesio non viene sintetizzato dal corpo. Ciò vuol dire che bisogna assumerlo mediante integratori di magnesio in compresse o bustine oppure seguendo un’alimentazione calibrata sulle eventuali carenze.

Fonti alimentari di Magnesio sono:

  • Legumi;
  • Cereali e farine integrali;
  • Frutta secca e semi oleosi;
  • Cioccolato fondente;
  • Verdure (soprattutto quelle a foglia verde);
  • Frutta (in particolare banana e avocado)
  • Alcuni prodotti ittici (salmone, halibut).

Attenzione. Alcuni fattori dietetici possono compromettere l’assorbimento di Mg2+. È il caso di alte dosi di altri minerali (ferro e calcio), fibre parzialmente e non fermentabili, fitati e ossalati. Al contrario, proteine, trigliceridi a catena media e carboidrati indigeribili ne favoriscono l’assorbimento.

Non è solo l’integrazione di magnesio ad offrire benefici per la fibromialgia. Continua a leggere per conoscere l’approccio nutrizionale più corretto per questa patologia.

Dieta e Fibromialgia

La gestione della fibromialgia richiede un approccio multidimensionale che includa anche l’educazione alimentare del paziente. Alcune abitudini alimentari scorrette possono peggiorare la sintomatologia dolorosa che si accompagna alla fibromialgia.

Viceversa, una terapia nutrizionale ad hoc è fondamentale per aiutare i pazienti fibromialgici ad assumere nelle quantità adeguate i nutrienti essenziali, ed agire così in maniera efficace sul dolore.

Ti ho già parlato dei benefici del magnesio e della sua introduzione nell’alimentazione giornaliera. Ma questo non basta

Occorre cambiare le abitudini alimentari e evitare quegli alimenti che vanno a peggiorare la sintomatologia, come carboidrati raffinati e zuccheri semplici, caffeina, grassi saturi, glutammato e, in alcuni casi, anche glutine, caseina e lattosio.

Cibi consentiti nella dieta di un paziente fibromialgico sono:

  • Frutta secca e semi oleosi;
  • Cereali e farine integrali;
  • Antiossidanti naturali (presenti nelle crucifere, nelle verdure in foglia e nella frutta di stagione);
  • Grassi monoinsaturi (come olio di oliva e avocado);
  • Probiotici;
  • Legumi decorticati;
  • Sostituti caseari vegetali;
  • Carne bianca e pesce azzurro.

Per completezza di informazione, bisogna aggiungere anche che la fibromialgia è una patologia con una forte componente infiammatoria che può essere ridotta e contrastata facendo più attenzione alla dieta quotidiana.

In tal senso, un approccio nutrizionale chetogenico potrebbe rendersi efficace, in quanto dieta dal potenziale antinfiammatorio elevato.

Un regime chetogenico si basa sull’apporto di 80% grassi, 20% proteine e 20% di carboidrati. Questo schema alimentare favorendo il rilascio di chetoni va a ridurre l’infiammazione cronica, alleviando anche il dolore del fibromialgico.

Che si tratti di integratori di magnesio o uno schema dietetico chetogenico personalizzato, ricorda sempre che ogni trattamento va valutato da un professionista che prenda in considerazione il tuo stato di salute generale, prima di indicarti l’approccio più corretto da seguire.

Fonti:

  • Robert A. Hawkins – Fibromyalgia: A Clinical Update – De Gruyter Sep. 2013;
  • Geir Bjørklund, Maryam Dadar, Salvatore Chirumbolo, Jan Aaseth – Fibromyalgia and nutrition: Therapeutic possibilities? – Biomed Pharmacother Jul. 2018;
  • EFSA – Scientific Opinion on Dietary Reference Values for magnesium – Jun. 2015
  • Jan Philipp Schuchardt and Andreas Hahn – Intestinal Absorption and Factors Influencing Bioavailability of Magnesium-An Update – Curr Nutr Food Sci. Nov. 2017;
  • Aline Andretta, Emmanuelle Dias Batista, Maria Eliana Madalozzo Schieferdecker, Ricardo Rasmussen Petterle, César Luiz Boguszewski, Eduardo Dos Santos Paiva – Relation between magnesium and calcium and parameters of pain, quality of life and depression in women with fibromyalgia – Adv Rheumatol. Dec. 2019;
  • I J Russell, J E Michalek, J D Flechas, G E Abraham – Treatment of fibromyalgia syndrome with Super Malic: a randomized, double blind, placebo controlled, crossover pilot study – J Rheumatol. May 1995 May;
  • Selda Bagis, Mehmet Karabiber, İsmet As, Lülüfer Tamer, Canan Erdogan & Ayçe Atalay – Is magnesium citrate treatment effective on pain, clinical parameters and functional status in patients with fibromyalgia? – Rheumatology International Jan. 2012;
  • Giuditta Pagliai, Ilaria Giangrandi, Monica Dinu, Francesco Sofi, and Barbara Colombini – Nutritional Interventions in the Management of Fibromyalgia Syndrome – Nutrients. 2020 Aug;
  • Laura-Isabel Arranz, Miguel-Ángel Canela, Magda Rafecas – Dietary aspects in fibromyalgia patients: results of a survey on food awareness, allergies, and nutritional supplementation – Rheumatol Int. 2012 Sep.

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    Dott.ssa Paola Lemasson

    Biologa Nutrizionista
    Partita IVA 02670030028
    Riceve presso Studio Medico BEAUTYMED Via della Vittoria 31 – CHIAVAZZA (BI)
    Cell. 347 9241791

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